La Trentina: via ufficiale al percorso di fusione tra le cooperative socie

I soci delle cooperative de La Trentina, in assemblea questa settimana, hanno condiviso e aderito al programma triennale di avvicinamento e di fusione.

Brochetti: “La realizzazione di questo progetto è molto importante per tutti e impatta su tutta la nostra economia; lo scopo primario di un organismo centralizzato è quello di migliorare il nostro posizionamento, per cercare di stabilizzare il valore del liquidato”.

È partito il percorso di fusione delle 5 Cooperative Socie del Consorzio La Trentina in un unico organismo centralizzato, progetto triennale annunciato la scorsa primavera. A dare il via a questo percorso è stata l’assemblea dei soci della Cooperativa Valli del Sarca, dove è stato ampiamente approfondito il piano di lavoro futuro, che intersecherà gli obiettivi in funzione del nuovo assetto cooperativo.

Come per la Cooperativa Valli del Sarca, dove l’assenso da parte dei soci è stato unanime, hanno condiviso in assemblea il piano di aggregazione anche la Cooperativa 5 Comuni e la Cooperativa Casa. Venerdì sera toccherà invece all’assemblea della Cooperative Cofav e della Cooperativa La Trentina.
Al termine delle consultazioni, si concluderà dunque la fase preparatoria e organizzativa, per entrare nel vivo dell’attuazione concreta del piano di aggregazione.

In occasione delle assemblee, sono stati costituiti dei “Comitati Territoriali” per poter dare la possibilità ai soci di una determinata zona di nominare rappresentati, cosa altrimenti molto difficile considerata l’ampiezza del territorio della futura cooperativa. I futuri amministratori hanno potuto così conoscersi e acquisire competenze sull’organizzazione della nuova cooperativa.
Pertanto, i candidati amministratori de La Trentina, nel nuovo assetto gestionale, verranno scelti tra i membri dei “Comitati Territoriali”, una volta concluse le assemblee di tutte e cinque le cooperative.

La trasformazione è sentita come un passo molto importante, ma è avvenuta come conseguenza naturale di una strategia di gestione mirata e specifica, dove l’alleanza con il Consorzio Melinda si è confermata essere la scelta vincente. È dal 2017 infatti che La Trentina e Melinda hanno iniziato a lavorare in sinergia mettendo a valore i propri punti di forza per aprirsi a nuove opportunità di crescita, attraverso un sodalizio che si è rivelato non solo funzionale a livello tattico e commerciale, ma anche economicamente proficuo.

Auspico che questo sia il primo passo verso il coinvolgimento di tutti i soci – dichiara il Presidente de La Trentina, Rodolfo Brochetti. Lo scopo primario di un organismo centralizzato, così come lo abbiamo studiato e concepito nel corso di questi ultimi anni soprattutto grazie al dialogo tra soci, è quello di migliorare il nostro posizionamento, per cercare di stabilizzare il valore del liquidato. L’ottimizzazione attenta dei costi significa poter concentrare i nostri sforzi sull’innalzamento della qualità produttiva e così poter raggiungere obiettivi commerciali più soddisfacenti e remunerativi”. 

Come da unanime condivisione avvenuta tramite precedenti assemblee zonali, il piano industriale 2021-2023 ha come primo obiettivo la stabilità del reddito dei soci produttori, per far fronte ad un mercato melicolo nazionale ed europeo sempre più competitivo.

Le novità previste sono molte e riguardano una miglior gestione dell’organico e la centralizzazione di alcuni reparti. Un organigramma gestionale rinnovato incontrerà periodicamente tutti i soci produttori (per agevolare il dialogo con la base sociale, ad esempio, è stata creata una App specifica); oltre a questo, al centro del nuovo progetto ci sarà la qualità del prodotto e l’ammodernamento del mix varietale.

“Il prossimo passo sarà lavorare cercando di sviluppare dialogo e trasparenza, affinché questo nuovo sistema organizzativo possa diventare la leva principale della nostra crescita – conclude Brochetti.

 

www.latrentina.it

About
Il Consorzio La Trentina ha sede a Trento e annovera 1.000 soci, distribuiti in cinque cooperative e cinque valli trentine, con una produzione media di 60.000 tonnellate di frutta per 1.300 ettari coltivati e un fatturato di medio di 35 milioni di euro. L’azienda è oggi il quarto polo a livello nazionale nella produzione di mele (le più conosciute sono Golden Delicious, Granny Smith, Gala, Red Delicious e Fuji) e si propone come importante player nella coltivazione di altra frutta e ortaggi, come kiwi, susine, patate e asparagi.

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