Influencer marketing e B2B Soluzione Group

B2B e influencer, come sfruttare un potenziale enorme

L’influencer marketing è in continua espansione e una opportunità sempre più largamente colta dalle aziende. I quasi 14 miliardi di dollari raggiunti nel 2021 non sono frutto di una casualità. Le motivazioni sono numerose e principalmente legate a strategie B2C, ma l’influencer marketing può rivelarsi un’importante risorsa anche in termini di B2B. Scopriamo perché e come.

Brand e influencer, un binomio vincente

Negli ultimi anni, la collaborazione tra influencer e aziende ha dimostrato di saper restituire risultati importanti in campo di Business to Consumer, con benefici tangibili e la possibilità di parlare in modo mirato a un vasto pubblico a costi relativamente contenuti. In ambito Business to Business il discorso è molto simile e ugualmente applicabile occorre, però, prestare delle attenzioni un po’ diverse e attuare strategie differenti.

Anzitutto, è bene chiarire che rivolgersi a un influencer per sponsorizzare o presentare servizi o prodotti vuol dire affidare la propria comunicazione a un personaggio pubblico che, con merito e competenza, ha dimostrato di meritare un largo seguito e la nomea di esperto di un determinato settore di riferimento. Un influencer non vale, ovviamente, l’altro e occorre scegliere con attenzione, avendo una vision chiara, specie in tema di B2B.

Le competenze sono più importanti dei numeri

Più che nel B2C, un influencer reclutato per una campagna B2B deve essere senza ombra di dubbio esperto dei temi trattati e dei messaggi che si vogliono comunicare alle altre realtà aziendali. La base di pubblico non deve essere necessariamente ampissima e non rappresenta un fattore determinante, ma a risultare determinanti sono le capacità e le conoscenze del content creator.

Optare per addetti ai lavori, dipendenti, manager, giornalisti, consulenti ed esperti riconosciuti, magari con una storia importante di comunicazione attraverso blog o tramite social come Twitter e LinkedIn, si rivela spesso essere la scelta migliore e vincente. Su LinkedIn, in particolare, molte aziende sono già ampiamente attive nel B2B, con influencer che sono ormai dei veri e propri brand ambassador e opinion leader.

Per ovvie ragioni, tra le peculiarità che non devono mancare nel caratterizzare il bacino d’audience dell’influencer è la sua aderenza alle caratteristiche del pubblico e del target individuato dal brand. In tal senso, è altrettanto importante che, a tutti i livelli, anche la comunicazione dell’influencer sia allineata a quella dell’azienda, rispettandone valori, mission e tone of voice.

I vantaggi dell’influencer marketing nel B2B

Ma che vantaggi porta una campagna di influencer marketing nel B2B? Per chi ha dimestichezza con questo tipo di comunicazione e ha ben presenti le potenzialità del web, la risposta potrebbe essere scontata, ma è sempre meglio ricordare che questo tipo di comunicazione rappresenta un megafono che, attualmente, conosce pochi rivali in termini di numeri e coinvolgimento e garantisce una comunicazione mirata con il proprio target di riferimento.

In questo modo, senza sforzi eccessivi, le aziende hanno la possibilità concreta di entrare in contato con realtà affini e farsi conoscere, trasmettendo messaggi sfruttando la naturalezza della comunicazione degli influencer sui social. Un aspetto non da poco, a cui occorre aggiungere che, con la sua base consolidata di followers, l’influencer non ha bisogno di convincere nessuno, ma riesce a veicolare il messaggio in modo più “umano” e intimo, abbattendo le barriere che si alzano nella mente del pubblico quando si fa pubblicità nelle forme più tradizionali.

L’influencer è, in un certo senso, un confessore, una persona che dà consigli partendo da una riconosciuta autorevolezza sul tema e, quindi, una voce di cui gli utenti si fidano. Ed è proprio questa aura di prestigio e conoscenze che permette al brand di vedere incrementate le vendite e i contatti. Perché, affidarsi a un influencer autorevole aiuta a migliorare la propria reputazione sul web, identificando la propria realtà con i valori incarnati dal creatore di contenuti prescelto.