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L’influencer marketing non è più solo un trend

Quello dell’influencer marketing non è più solo un fenomeno o un trend, ma una vera e propria realtà. A dimostrarlo sono i numeri degli ultimi anni, con una crescita costante e aziende sempre più interessate e propense a investire risorse in questo, ormai consolidato e importante, asset di marketing.

Che cos’è l’influencer marketing

Sotto la definizione di influencer marketing si celano mille sfaccettature e possibilità. Per semplificare, possiamo dire che l’IM è quell’insieme di pratiche messe in atto da un brand o un’azienda per farsi pubblicità sfruttando le enormi potenzialità e il grande bacino di utenti che le star del web portano in dote.

Blogger, trend-setter, Youtuber, TikToker, chiunque abbia un certo seguito sui social ha un grande potenziale per veicolare messaggi di sponsorizzazione che, grazie alla grande fiducia riposta in loro dai follower, permettono ai brand una penetrazione importante sul mercato, ma anche opportunità uniche per creare e consolidare la brand awareness.

Un mercato importante che, stando alle stime rivelate da Publicis Media muove qualcosa come 241 milioni di euro, con un trend di crescita importante e costante che, al momento non sembra conoscere, possibilità di frenata.

Conoscere le regole del gioco

Sempre più aziende scelgono di puntare sull’IM. Per ottenere risultati risulta, però, importante avere ben presenti le regole del gioco e modulare le proprie scelte e strategie in modo attento e oculato. Il web può regalare enormi soddisfazioni e rivelarsi una carta comunicativa vincente, ma anche essere spietato. È sufficiente, infatti, un errore di valutazione, o di strategia, per vedere compromessa la propria brand awareness.

Ecco perché occorre scegliere il canale e il proprio testimonial con cura, valutando le caratteristiche della sua customer base, la qualità e le specifiche del suo lavoro. Nonostante sia chiaro al 75% delle aziende che la sfida più grande sia trovare il giusto influencer, come rivelato da studi condotti da Koniqa, le aziende hanno ancora molto da lavorare.

Infatti, a fronte di un 85% di imprese italiane che pensa di utilizzare l’Influencer Marketing nei prossimi 12 mesi, e di un +5% rispetto al 2019 riferito alle imprese che usano l’Influencer marketing in maniera strategica, ben l’84% di queste non utilizza tool e strumenti specifici per la scelta degli influencer e il 53% non ha una chiara idea di come poter misurare le performance di campagna.

L’importanza di una strategia continuativa

Il mercato dell’influencer marketing si è evoluto anche nelle modalità di fruizione da parte delle aziende che, con sempre maggiore frequenza, prevedono piani di marketing e campagne che si protraggono per periodi più lunghi, solitamente dai sei mesi all’anno.

Questo approccio dimostra una maggiore efficacia, rispetto a campagne occasionali o a singoli passaggi in rete. I creator assumono, così, il ruolo di veri e propri brand ambassador, capaci di sposare e, in un certo senso, impersonificare la brand identity. Il 69% delle grandi aziende italiane è pronta a sfruttare questa opportunità.

A ogni brand il proprio influencer

Proprio per questo, affidarsi all’influencer con più seguito non è sempre la scelta migliore, anzi. Spesso, è preferibile (e caldamente consigliato) puntare su un content creator più di nicchia, ma con una ottima capacità di coinvolgimento, meglio se in linea con le proprietà del brand e con un pubblico realmente interessato a prestare attenzione al messaggio pubblicitario veicolato dal contenuto social e, perciò, avvolto in un’aura in grado di restituire maggiore spontaneità, fiducia e veridicità.

Secondo una ricerca condotta da Nielsen, infatti, i consumatori sono sempre più disposti a fidarsi agli influencer. In particolare, ben il 77% degli intervistati si è detto ben disposto a credere ai messaggi veicolati da un influencer in tema di prodotti o servizi e, addirittura l’83% ripone la propria fiducia quando il tema è di carattere sociale.

Nel 2020, infine, un sondaggio condotto da Altroconsumo ha rivelato come tra gli utenti social compresi nella fascia di età 18-34, ben il 22% ha deciso di acquistare qualcosa proprio dopo averne sentito parlare un influencer. Inoltre, l’Osservatorio Multicanalità della School of Management del Politecnico di Milano e Nielsen ha rivelato come il 77% degli utenti conduca ricerche su prodotti e servizi da acquistare direttamente sui social.