Soluzione Group Magazine - Sustainability certified, l’importanza e le difficoltà di certificare la sostenibilità

Sustainability certified, l’importanza e le difficoltà di certificare la sostenibilità

Certificare la sostenibilità è oggi un’importante necessità e opportunità strategica per ogni tipo di impresa. Vedere riconosciuto ufficialmente l’impegno in ambito ambientale, sociale e di governance, assume un ruolo sempre più importante nel disegno comunicativo e di marketing, e garantisce un vantaggio competitivo in termini di posizionamento sul mercato.

Attraverso iniziative di sviluppo sostenibile e di produzione consapevole, le aziende attirano opportunità e investitori, rinsaldano i rapporti con partner e clienti e si preparano alle sfide di un futuro necessariamente sempre più green e attento. Comunicare il proprio impegno e vederlo riconosciuto risulta, quindi, fondamentale.

Un sistema complesso

Misurare la sostenibilità facendo riferimento a un unico standard è, però, ancora estremamente complicato. In primo luogo, non esiste uno standard che permetta di valutare e certificare le performance di sostenibilità lungo l’intera catena produttiva aziendale. Così, alle imprese non resta che vedere riconosciuto il valore delle proprie azioni ottenendo attestazioni distinte per ogni singolo campo d’interesse.

In questo contesto, sospinti anche dalle necessità di rispondere in modo tangibile alle aspettative degli stakeholder sul tema dello sviluppo sostenibile, tanto dal punto di vista ambientale, quanto da quelli riferiti al sociale, alla governance e ai prodotti, negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio moltiplicarsi di certificazioni. Gli stessi Report di Sostenibilità stilati dalle aziende sono strumenti di attestazione volontaria delle performance che necessitano di una certificazione esterna per acquisire maggiore valore.

Scegliere in modo consapevole

Tra etichette, norme, attestati ed enti di certificazione, scegliere lo strumento migliore per certificare la sostenibilità non è semplice. I confini tra i vari campi di interesse non sono così netti e per le imprese diventa difficile rintracciare quello che meglio si adatti a determinate esigenze o a un preciso piano di business.

Giusto per citare i tre standard più importanti: La ISO 14001 certifica le questioni ambientali; la SA 8000 certifica la responsabilità sociale; la ISO 9001, infine, è standard per antonomasia della qualità. Per operare la scelta giusta, le aziende devono lavorare in modo consapevole sugli obiettivi, valutandone le priorità per individuare gli strumenti di certificazione più consoni a far emergere i punti di forza delle proprie strategie sostenibili. Perché, nonostante tutto, la sostenibilità deve essere riconosciuta per restituire valore.